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Visitare gli Scavi di Pompei: le attrazioni da non perdere

scavi archeologici di pompei

Visitare gli scavi in tre ore

Gli Scavi di Pompei sono l’area archeologica più famosa del mondo, una visita agli scavi è un’esperienza che  qualsiasi viaggiatore, di ogni parte del mondo, è interessato a fare. L’Hotel del Sole (http://hoteldelsolepompei.it/) si trova di fronte all’entrata degli scavi definita “Anfiteatro”, e dalle stanze dell’albergo o dalla terrazza della prima colazione, si gode la visione degli scavi e del Vesuvio.

Una visita agli scavi richiederebbe molto tempo e sicuramente più occasioni, ma si può organizzare una bella visita di tre ore, vedendo alcune cose fondamentali e riservando a una seconda occasione gli approfondimenti.

L’ideale è partire dal Foro, perché nella piazza che caratterizza ogni città romana si concentra tutta la vita pubblica. Il tempi di Giove  e della cosiddetta triade capitolina (Giove, Minerva e Giunone), dominano su un podio l’asse corto della piazza rettangolare, con sullo sfondo il Vesuvio, che domina la città, tranquillo e maestoso, quasi dimentico dei danni terribili che ha procurato. La piazza era porticata e ancora oggi si intravvedono gli archi di sostegno. Su di un lato c’è poi il macellum, che era il mercato della città, un po’ come oggi il supermercato delle nostre città si affaccia sulla piazza principale. Sul lato opposto al Tempio di Giove c’è la sede delle magistrature cittadine, un po’ quello che oggi è il municipio, qui governavano la città i magistrati che venivano eletti in elezioni tra tutti i cittadini maschi adulti (e in giro per Pompei, ancora si possono vedere le scritte murali che invitano a votare questo o quel candidato).

Il divertimento a Pompei

Dietro il Foro ci sono le Terme, il luogo preferito in tutte le città dell’Impero per passare il tempo, conversando con gli amici, lavandosi e facendo ginnastica. Ma i divertimenti non mancavano a Pompei, che ha assunto fama di città dissoluta e lasciva. In realtà in tutte le città romane c’era un teatro, e a Pompei ce ne sono due, uno all’aperto e uno coperto, in cui si recitava, si esibivano i mimi, si tenevano concerti. Nell’Anfiteatro in vece, quello raggiungibile dall’entrata posta vicino all’Hotel del Sole, si svolgevano i giochi gladiatori, per cui la città di Pompei – come tutta la Campania – era famosa. Questo Anfieteatro è stato costruito in muratura quando ancora a Roma non ce n’era nessuno fisso, ma solo realizzato in legno: il Colosseo, il più famoso anfiteatro, doveva ancora venire, quando già i pompeiani vedevano i giochi in questo luogo.

La vita privata

Poi ci sono le case private, tante, alcune ricche, belle e piene di affreschi, stucchi, decori, mosaici. Tra le tante andrebbe visitata almeno quella del Fauno Danzante, chiamata così per la statua trovata nell’atrio. Bella grande, con un mosaico famosissimo, quello della battaglia tra Alessandro Magno e Dario, merita davvero una visita. Se poi c’è tempo, appena fuori dagli scavi c’è la Villa dei Misteri, una villa extra urbana che ha il ciclo di affreschi più grande e completo e che era appartenuta sicuramente a qualche ricco romano che la usava per le sue vacanze. Ricordiamo infatti che Pompei era allora affacciata sul mare e che era ricca d traffici dovuti alla ricchezza della sua agricoltura e specialmente d suoi vini.