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I siti archeologici dell’Egitto: musei sotto le stelle

siti archeologici dell'egitto

Chiunque abbia il desiderio di conoscere la storia del popolo che vive nel mondo occidentale dovrebbe visitare i siti archeologici dell’Egitto. Del resto, pur trattandosi di un paese africano, la sua storia è fortemente intrecciata con quella di potenze che hanno interessato il nostro paese, come quella greca e quella romana. Anzi, una buona parte delle opere tragiche della Grecia classica sono ambientate proprio in Egitto. Questa terra ha sempre affascinato i suoi visitatori grazie alle sue opere architettoniche. Il significato delle Piramidi ha creato aspettativa e curiosità in coloro che le hanno viste. Del resto, pensare alla loro monumentalità impressiona i turisti moderni, abituati a vivere tra grattacieli e palazzi altissimi. Pensiamo a quale meraviglia dovrebbero aver suscitato queste opere negli uomini di un paio di millenni fa!

Come se non bastasse poi, queste costruzioni, oltre ad essere di dimensioni spropositate, hanno una particolarissima corrispondenza con le stelle. Che cosa significava questo? Quali erano gli attributi che gli Egizi conferivano agli astri? Non si sa molto a proposito dell’interesse che questo popolo nutriva per le stelle. Ma si sa che fu uno dei primi popoli a praticare non solo l’astrologia, ma anche l’astronomia. Eppure, forse proprio a causa del nostro poco sapere su questa magnifica civiltà e il suo pensiero, essa ci attrae. Viene quindi spontaneo chiedersi: oggi, che cosa resta in Egitto del suo antico e misterioso fascino? Andiamo a scoprirlo.

Il mistero e il fascino dei siti archeologici dell’Egitto

I viaggiatori saranno felici di sapere che il fascino misterioso dell’Egitto sopravvive ancora. Infatti, sebbene non aleggi più nelle città e nei centri abitati, che sono ormai modernizzati e pieni di vita, esso si riscontra ancora nei siti archeologici del paese. Tra quelli più famosi c’è quello relativo all’antica città di Tebe. Un tempo, essa era la capitale del paese ed era dedicata al culto del dio Amon. Si tratta di un sito molto scenografico poiché sorge sulle rive del Nilo e comprende templi, edifici storici e una necropoli. La necropoli comprende a sua volta la Valle dei Re e la Valle delle Regine. Il panorama che si ammira da questo luogo è unico, soprattutto al tramonto, quando tutto l’ambiente, composto da deserto sabbioso e acque del Nilo, diviene rosso come il Sole.

Un altro sito è quello di Menfi. Anche in questo caso, parliamo di una città che fu capitale del paese. Essa si trova sulle rive del Nilo, come quasi tutte le città egiziane e contiene alcuni tra i monumenti funebri più famosi dell’Egitto. In particolare, qui è possibile ammirare le piramidi di Cheope, Chefren e Nicerino. Inoltre, nella stessa area, sorge anche la Sfinge.
Infine, uno tra i più famosi, e facilmente raggiungibili siti archeologici dell’Egitto, è rappresentato dal centro storico del Cairo. Questa zona è stata soprannominata anche “Cairo islamico“. Qui si trovano fontane, moschee, hamman, fortificazioni, tombe e madrase.

Viaggiare entro i confini egiziani: cosa occorre

Per fare un bel viaggio alla scoperta dei siti archeologici dell’Egitto, è necessario essere in regola con alcuni documenti. In particolare, bisogna munirsi di un visto per turisti. Il visto lo si ottiene in aeroporto con la brevissima compilazione di un documento. Occorrono anche un passaporto con una validità residua di almeno sei mesi oppure una carta di identità valida per l’espatrio. Nel caso si possegga la carta e non il passaporto, occorre munirsi anche di due foto-tossere, che verranno usate per la compilazione di un ulteriore documento.

Ma che dire se pensiamo che le vacanze in Egitto non facciano per noi? Ci sono molti siti archeologici anche in altri luoghi. Per esempio, potremmo pensare di recarci in Grecia. Si tratta di una meta vicina ma piena di luoghi da scoprire.